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Sono Solo

Dopo il successo riscontrato dai singoli “Ancora estate” e “Voglia di te”, arriva in radio dal 25 settembre il brano che svela il lato più oscuro e misterioso della band divenuta celebre negli anni ’80. “Sono Solo” è la canzone più intensa e magnetica dell’album “Uno su tre”, sia a livello musicale, dove a far da protagonista sono le atmosfere sonore intime e conturbanti che abbracciano un pop/rock che fa da centro nevralgico del pezzo; sia a livello di contenuti. Leit motiv della storia è infatti il concetto di solitudine derivato dall’impossibilità di costruire un senso di quello che si è al di fuori di una relazione platonica che, pur non esistendo concretamente, rappresenta l’unica fonte di gioia a cui aggrapparsi.
Regia di Nicola Cattani.

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CANTON

Dopo un silenzio durato 15 anni, torna la musica del CANTON. Diventati famosi con la hit "Sonnambulismo" (Sanremo '84), scritta da Enrico Ruggeri, poi arrangiata e trasformata dai tre ragazzi - Marcello Semeraro, Francesco Marchetti e Stefano Valdo - in un pop rock iper elettronico: sequencers, sintetizzatori e ciuffi biondi come si usava negli anni ’80. Ma, ciuffi biondi e borchie glitterate a parte, erano soprattutto i contenuti - interessanti e un certo senso di rottura per il mercato italiano - la qualità, innovazione ed eleganza a farli amare dal pubblico. La particolarità del progetto CANTON è stata proprio quella di essere stati uno dei rari esempi in cui il pop italiano è apparso in grado di confrontarsi a testa alta con la scena inglese e americana. Dopo “Sonnambulismo” arriva “Please don’t stay", scritta e prodotta dai Canton stessi, che li ha portati a vincere “Azzurro” e a partecipare al Festivalbar ’85. “Please don’t Stay” fu pubblicata in tutta Europa, Inghilterra inclusa, cosa rarissima allora. Gli ingredienti erano perfetti insomma per una scalata - peraltro già ben avviata - verso le vette del filone pop new wave europeo... 

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CI SAREMO

Il nuovo Album

CI SAREMO nelle parole di Poggini
CI SAREMO brano per brano, descritto dalle parole di Marcello Semeraro

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"Ci saremo" nelle parole di Massimo Poggini

Partiamo dalla fine. L'album dei rinati Canton si chiude con il loro primo 45 giri, quel Sonnambulismo scritto da Enrico Ruggeri e portato a Sanremo nel 1984. Un brano che ottenne grandi consensi di critica e un successo che varcò i confini nazionali, con gli anni diventato un autentico cult. Stiamo dunque parlando di un disco di revival? Non serve tornare indietro e ascoltare le 9 canzoni precedenti per capire che non è così: già come è stato riarrangiato questo pezzo, che non a caso ora si intitola Sonnambulismo 2010, non lascia dubbi sul fatto che la formazione guidata da Marcello Semeraro non punti all'effetto-nostalgia. Oggi come allora nella loro musica c'è voglia di sperimentare, di esplorare la realtà attuale. Sono canzoni caratterizzate da una freschezza di fondo, con suoni che non fanno pensare al passato, ma semmai proiettano l'ascoltatore nel futuro, regalandogli un po' di quell'emozione che Marcello ha provato quando le ha composte. Suona un po' stano dirlo, ma in realtà questo è il loro primo album, quello che in teoria avrebbero dovuto incidere già molti anni fa se un destino avverso non avesse frapposto ostacoli insuperabili a quella loro carriera tanto bene avviata. E come in tutti gli album d'esordio c'è una carica esplosiva, ci sono idee innovative e quel pizzico di incoscienza che ti spinge a osare soluzioni nuove, talvolta inaspettate. Un brano-manifesto è senz'altro quello intitolato – non certo a caso – Canzone nuova, scelto come secondo singolo. «È la voglia di non fermarsi, di non arrendersi, di cercare sempre stimoli nuovi, proprio come abbiamo fatto noi per iniziare questa nuova avventura musicale». Significativo è anche il titolo di tutto l'album, Ci saremo, verbo declinato al futuro, per rimarcare – se mai ce ne fosse bisogno – che il passato è lì col suo carico di esperienze (inclusa molta rabbia e tante delusioni), ma che Marcello e i suoi nuovi compagni di viaggio vogliono guardare avanti. «Ci sono stati anche momenti duri», spiega Marcello. «Più d'una volta ho cercato di convincermi che era meglio lasciar perdere. A un certo punto me ne sono addirittura andato dall'Italia. Mi sono trasferito alle Canarie, dove per un po' ho gestito una guest house. Però di mezzo c'era sempre quella dannata passione che non mi dava tregua. Quando la mia mente tornava alla musica, avvertivo una sofferenza quasi fisica per essermene distaccato. Anche se ad essere onesto un posticino dentro di me la musica l'ha sempre avuto. Ogni volta che riaffiorava ero travolto dall'emozione». Così, dopo lunghi anni di incertezza sul da farsi, si ritrova in studio con Francesco Marchetti, altro componente dei Canton originali: lui non vuole più apparire (nel frattempo è diventato uno stimato produttore), ma in sala l'affiatamento e la complicità sono identici a quelli dei tempi d'oro. Ai due si uniscono il bassista Alberto Masella e il batterista Mauro Iseppi, portando il loro contributo di entusiasmo. Così i brani iniziano a plasmarsi nella forma definitiva, e a mano a mano che il lavoro va avanti si rendono conto che hanno tra le mani qualcosa che suona moderno, che è riuscito a catturare il sound del momento. I dieci brani dell'album sono un'insalata mista di stili, sensazioni e colori. C'è l'energia pura di Parte del cuore, la sensualità funky di +Sexy, l'intensità emotiva di Respiro, un'incursione nel mondo rhythm & blues (Miracolo), pezzi intrisi di elettronica (Le mani). Troppa carne al fuoco? Niente affatto. È proprio questa la direzione verso cui va la musica attuale. Non più scelte monolitiche, bensì canzoni tenute assieme da un fil rouge fatto di suoni, arrangiamenti e ricerca di nuove sonorità. In questo i Canton sono sempre stati campioni. Quelli di ieri così come quelli di oggi. Ecco perché Ci saremo è un album perfettamente in linea coi tempi e che potrebbe ripagare i suoi autori dei troppi torti subiti in passato. Del resto molte persone (alcuni non erano nemmeno nati ai tempi della loro "prima vita") li considerano giustamente un gruppo cult: sostengono – a ragione – che sono una delle più belle realtà mai apparse sulle scena del pop elettronico italiano.

Massimo Poggini

"Ci saremo"
Con le parole di Marcello Semeraro

Quando non ci si riesce a staccare da un amore che vuole camminare solo, tutto sembra assurdo e si finisce col diventare disperatamente ossessionati ed ossessionanti. Senza me no, io sarò sempre li a seguire ogni passo che fai, a guardare ogni cosa che fai, anche se il tuo mondo ormai gira da solo!

Parte del cuore
Un pezzo nato come pezzo rock che si è evoluto da solo durante le ultime sessioni fino ad arrivare ad essere quasi elet- tro funk: le influenze delle nuove collaborazioni ci hanno portato in questa nuova direzione che ci piace molto. Resta un pezzo molto energico e positivo, grintoso, che dal vivo si fara sicuramente spazio tra gli altri pezzi. Come dice il testo, una botta di energia, come una passione breve ma intensa che brucia forte nella notte con tutta la sua luce e la sua forza...

+Sexy
Amo questo funk. Mi fa sentire vivo e amo come corrono in sintonia testo e ritmo, entrambi inequivocabilmente sensuali. Del resto il funky è musica sensuale, musica sinuosa ed eccitante che ci fa muovere e sudare al suo ritmo ipnotico e caldo. E che ci fa chiedere a chi balla con noi di non farci morire di... passione!

Canzone nuova
Beh, un titolo un programma. Una dichiarazione di intenti che può essere sia musicale che passionale, sia di voglia di ricominciare a vivere, a suonare che a riprendere ad amare! E' la voglia di non fermarsi, di non arrendersi, di cercare sempre stimoli nuovi, proprio come abbiamo fatto noi per cacciarci in questa nuova avventura musicale.

Respiro
Il pezzo che amo di più! Uscire da un tunnel, da un periodo buio, da una depressione, e cercare nuova aria, nuova luce, nuova vita. Liberarsi dalle catene. Dall'oscurità all'alba, in tutti i sensi! Un brano molto personale...

Le mani
Un'altra ballata elettronica. La fine di un amore, l'inizio di una amicizia? Difficile ma ci si prova, a volte.

Gloria a te
Un altro titolo, un altro programma. Ovviamente è una lode, una dichiarazione d'amore, una spudorata richiesta di essere contraccambiati. Anche solo per una notte. Un'altra canzone rock, che corre di pari passo con il suo testo, incalzante e grintosa, che ci fa entusiasmare e appassionare.

Miracolo
Una incursione nel mondo r'n'b, ovviamente a modo nostro. Una contaminazione di tutta la buona nuova musica che in questi anni abbiamo avuto la fortuna di ascoltare.

Se ci sarai
Abbiamo dato volutamente spazio a varie ballate in questo lavoro. Se ci sarai parla del dubbio, dell'incertezza, della speranza che si ha all'inizio di una relazione che ci coinvolge da subito ma che ancora non sappiamo se avrà un futuro certo, anche se lo desideriamo con tutte le nostre forze. Se ci sarai, ti ringrazierò. Fortunatamente ho potuto ringraziare!

Sonnambulismo
Beh, ci sembrava doveroso cominciare da qui questa nuova avventura, volevamo omaggiare il pezzo che ci ha lanciati e nello stesso tempo ri-arrangiarlo, renderlo nuovo, attuale, renderlo l'anello d'unione tra il nostro passato e il nostro pre- sente. Grazie ancora ad Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone e a chi a creduto in noi allora! E per chi ha qualche secondo di pazienza ci sarà un'altra piccola piccola sorpresa dal passato...

Non sono un poeta, I'm just a rock'n'roll singer!

Grazie, Marcello.